La salute inizia nel microbiota: gestione nutrizionale e supporto probiotico integrato nel cane e nel gatto
- damianomerlini
- 10 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 22 gen
Il tratto gastrointestinale rappresenta la principale barriera immunologica dell'organismo. Sebbene l'uso di integratori probiotici standardizzati sia una pratica consolidata, l'integrazione di alimenti fermentati e supporti nutrizionali complessi può offrire uno spettro più ampio di ceppi batterici e nutrienti essenziali, lavorando in sinergia per il mantenimento dell'omeostasi intestinale e l'integrità della mucosa.
Il kefir: supporto probiotico ad alta biodiversità
Il kefir rappresenta una delle fonti più biodisponibili di microrganismi vivi. A differenza dei comuni integratori che spesso contengono un numero limitato di ceppi, il kefir derivante da colture simbiotiche offre una vasta biodiversità di batteri lattici e lieviti, fondamentale per la resilienza del microbiota.
Biodiversità microbica: La varietà di ceppi presenti favorisce una colonizzazione più stabile del tratto enterico rispetto ai prodotti monocitogeni.
Gestione del lattosio: Durante il processo di fermentazione (24-48 ore), il contenuto di lattosio viene drasticamente ridotto. Per i soggetti con accertata ipersensibilità ai derivati del latte, il kefir d'acqua rappresenta un'alternativa sicura ed efficace.
Protocollo di introduzione: Per evitare risposte avverse o alterazioni del transito (feci molli), l'integrazione deve avvenire per gradi, partendo da dosaggi minimi (un cucchiaino da caffè nel pasto) monitorando la risposta fisiologica del soggetto.
Fibre prebiotiche e fermentazione lattica: il ruolo dei vegetali fermentati
L'efficacia dei probiotici è strettamente legata alla disponibilità di substrati nutritivi adeguati. I vegetali fermentati, come i crauti prodotti tramite fermentazione lattica naturale, agiscono contemporaneamente come veicolo di batteri benefici e come fonte di fibre prebiotiche.
Sinergia prebiotica: Le fibre indigeribili del cavolo fungono da nutrimento selettivo per i batteri simbionti già residenti, promuovendo la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), essenziali per il trofismo dei colonciti.
Sicurezza alimentare: È fondamentale utilizzare esclusivamente prodotti non pastorizzati e privi di additivi, conservanti o elevate concentrazioni di cloruro di sodio (sale), che risulterebbero tossici o dannosi per la funzione renale e l'equilibrio idroelettrolitico.
Supporto aminoacidico e idroelettrolitico: il brodo d'ossa
In un protocollo di nursing nutrizionale avanzato, il brodo d'ossa (ottenuto da lunghe cotture a bassa temperatura) funge da supporto per la riparazione strutturale della barriera intestinale.
Apporto di collagene e gelatina: Questi componenti sono essenziali per supportare la coesione delle giunzioni strette della mucosa, contrastando i fenomeni di aumentata permeabilità intestinale spesso associati a stati infiammatori cronici.
Profilo aminoacidico: La ricchezza di glicina e prolina supporta non solo la riparazione tissutale, ma contribuisce anche alle fasi di detossificazione epatica, risultando un eccellente supporto per pazienti convalescenti o in fase di recupero metabolico.
Protocollo operativo per un'integrazione sicura
L'introduzione di alimenti funzionali nel piano nutrizionale del cane e del gatto deve seguire una SOP (Standard Operating Procedure) rigorosa per minimizzare i rischi di dismicrobismo:
Inserimento sequenziale: Integrare un solo elemento alla volta, osservando la tolleranza digestiva per almeno 7 giorni prima di introdurre una nuova variabile.
Qualità delle materie prime: Prediligere alimenti di grado umano, biologici e processati correttamente per garantire la vitalità dei ceppi batterici e l'assenza di contaminanti chimici.
Monitoraggio professionale: Questi interventi nutrizionali devono essere parte di una strategia gestionale più ampia. Consultare sempre il professionista di riferimento per adattare i dosaggi in base al peso, all'età e al quadro clinico specifico del paziente.
L'adozione di un approccio nutrizionale integrato permette di passare da una semplice integrazione sintomatica a una gestione proattiva della salute intestinale, supportando la longevità e la robustezza immunologica dell'animale.



Commenti