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Management dello Stress nel Cane: Protocolli di Nursing e Gestione del Paziente Critico

  • damianomerlini
  • 29 ago 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 22 gen

Management dello Stress nel Cane: Protocolli di Nursing e Gestione del Paziente Critico

Lo stress e l’ansia nel cane non sono semplici stati emotivi, ma trigger fisiologici che scatenano il rilascio di catecolamine e cortisolo. Per il Tecnico d'Élite, gestire lo stress significa ottimizzare il piano terapeutico: un paziente meno ansioso risponde meglio ai farmaci, presenta una guarigione tissutale più rapida e parametri vitali più stabili.

Identificazione Clinica dei Segnali di Stress

Il monitoraggio dei segnali sentinella è il primo passo del nursing avanzato. Oltre ai comportamenti evidenti, il Tecnico deve saper interpretare:

  • Alterazioni Fisiologiche: Tachicardia, tachipnea e midriasi (dilatazione delle pupille) in assenza di patologie organiche primarie.

  • Vocalizzazioni e Stereotipie: Risposte comuni all’isolamento, alla restrizione del movimento o al dolore non adeguatamente gestito.

  • Leccamento Eccessivo (Licking): Un segnale di auto-conforto che, se non interrotto, può degenerare in dermatiti acrali da leccamento.

  • Ipervigilanza: L'incapacità del paziente di raggiungere la fase REM del sonno, fondamentale per il recupero metabolico e neurologico.

Protocolli Operativi di Gestione (SOP)

Il management dello stress deve essere integrato nelle procedure operative standard della clinica per garantire la sicurezza del paziente e dell'operatore:

  1. Gestione del Microclima in Degenza: Riduzione dell'inquinamento acustico (gestione dei rumori metallici delle gabbie e della comunicazione verbale dello staff) e controllo degli stimoli visivi tra pazienti reattivi mediante l'uso di coperture parziali per le gabbie.

  2. Low-Stress Handling: Applicazione di tecniche di contenzione non invasiva. Ogni manovra forzata aumenta la resistenza del paziente e altera i parametri clinici (es. picchi glicemici da stress), rendendo i dati raccolti meno attendibili.

  3. Supporto Feromonale (EBM): Utilizzo di analoghi sintetici dei feromoni materni (DAP) per stabilizzare il quadro emotivo del paziente in degenza, seguendo protocolli basati sulla Medicina Basata sull'Evidenza.

Nursing e Supporto al Proprietario

Il Tecnico agisce come filtro e istruttore per il proprietario, enfatizzando l'importanza della prevedibilità ambientale:

  • Routine Operativa: Stabilire orari rigorosi per pasti, passeggiate e somministrazione delle terapie riduce lo stato di incertezza e l'ansia anticipatoria.

  • Attività Fisica Controllata: L'esercizio non è semplice svago, ma uno strumento fisiologico per indurre il rilascio di endorfine e abbassare i livelli di cortisolo circolante.

Approccio Farmacologico e Gestione EBM

A differenza di approcci non validati scientificamente (come estratti floreali o oli essenziali), il management moderno dello stress si avvale di strumenti clinici certi:

  • Nutraceutica Validata: Impiego di molecole come l’alfa-casozepina o la L-teanina, che vantano studi clinici controllati sulla riduzione dell'ansia.

  • Integrazione Medica: Nei casi di ansia patologica o ansia da separazione grave, il Tecnico collabora con il Medico Veterinario per il monitoraggio degli effetti e dei dosaggi dei protocolli ansiolitici farmacologici.

La gestione dello stress è un pilastro del nursing d'élite: ridurre l'ansia significa proteggere l'organismo del paziente, garantendo un workflow clinico più fluido, sicuro e professionale.





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