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Protocollo Tecnico: Gestione del "carico invisibile" nel paziente veterinario cardiopatico

1. PREMESSA CLINICA: Il ruolo del Tecnico Veterinario
 

Nel paziente cardiopatico (specialmente se scompensato), la terapia farmacologica può essere vanificata da un ambiente ostile. Il compito del tecnico non è la diagnosi, ma la modulazione del carico emodinamico invisibile: stress, calore, postura e sforzo respiratorio degli animali d'affezione.

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La maggior parte dei corsi per tecnici veterinari insegna procedure (cateterismo, prelievi, gestione farmaci). Questo protocollo insegna qualcosa di diverso: come l’ambiente, la postura e la gestione sensoriale influenzano l’emodinamica del cane e del gatto cardiopatico tanto quanto il farmaco.
 

2. FASE 1: LA VISITA (Stabilizzazione e Gestione Adrenergica)

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L'obiettivo è prevenire il picco di adrenalina e noradrenalina che aumenta le resistenze periferiche e il lavoro cardiaco.
 

2.1 Handling "Zero-Peak"
 

  • Triage Silenzioso: Valutazione delle mucose, TRC e frequenza respiratoria prima di manipolare il paziente. Ogni approccio deve essere lento; per il gatto, utilizzare tecniche di contenimento "fear-free" per evitare l'attivazione simpatica immediata.
     

  • Gestione del Peso: Evitare bilance instabili o rumorose. Nel gatto e nel cane di piccola taglia, preferire la pesata all'interno del trasportino o in braccio all'operatore per sottrazione, riducendo lo stress da contatto forzato.
     

  • Supporto per l'Ecocardiografia: Utilizzare supporti tecnici che permettano al medico veterinario di lavorare senza forzare l'animale in posizioni che comprimano il torace, rispettando la capacità ventilatoria residua.
     

3. FASE 2: LA DEGENZA (Il Sistema dei 4 Pilastri)
 

La degenza deve essere una "bolla terapeutica". Il tecnico monitora la tendenza alla congestione senza attivare il sistema nervoso simpatico del paziente
 

Pilastro I: Lo Stress Emodinamico (Input Sensoriali)
 

  • Inquinamento Acustico: I rumori improvvisi causano sussulti (startle reflex) che alzano la pressione arteriosa. Utilizzare ciotole in materiale fonoassorbente e ridurre al minimo i segnali acustici dei monitor in prossimità della gabbia.
     

  • Controllo Luminoso: La luce intensa impedisce il riposo e alza i livelli di cortisolo. Garantire zone di penombra, essenziali per la stabilizzazione della frequenza cardiaca basale.
     

Pilastro II: Monitoraggio della Congestione Sottile
 

Non cerchiamo variazioni macroscopiche di litri, ma la tendenza del sistema a scompensare.
 

  • RRR (Resting Respiratory Rate): Contare i respiri a distanza (senza toccare l'animale). Un aumento graduale (es. da 18 a 24 in 4 ore) è un segnale d'allarme superiore a una singola pesata, indicando edema polmonare incipiente.
     

  • Turgore Giugulare: Valutare visivamente la distensione delle vene giugulari con il paziente in stazione naturale.
     

  • Qualità dell'Addome: Monitorare la tensione della parete addominale. Un addome che diventa "teso" indica un aumento della pressione venosa sistemica prima che l'ascite sia clinicamente evidente.
     

Pilastro III: Microclima e Termoregolazione
 

  • Il Peso del Calore: L'ipertermia ambientale costringe il cuore ad aumentare la gittata per raffreddare il corpo tramite l'ansito (panting nel cane) o l'aumento della frequenza (gatto). L'ansito è un lavoro muscolare enorme che il paziente animale non può permettersi.
     

  • Materiali Tecnici: Utilizzare esclusivamente materassi iper-traspiranti che non accumulino calore latente. Se il cane o il gatto cerca il pavimento freddo invece del letto, il materiale sta accumulando calore, diventando un ostacolo clinico.
     

Pilastro IV: Biomeccanica dell'Ortopnea
 

  • Posizionamento Facilitato: Il cardiopatico non riesce a stare disteso lateralmente perché il liquido o la massa cardiaca comprimono i lobi polmonari.
     

  • Supporto Sternale: Utilizzare supporti che permettano al paziente di dormire in posizione sternale con la testa leggermente elevata e i gomiti liberi (abotti nel cane). Questo facilita l'uso dei muscoli respiratori accessori, riduce la pressione dei visceri sul diaframma e facilita il ritorno venoso.
     

4. SEMEIOTICA DELL'OSSERVAZIONE: La "Fame d'Aria" Sottile
 

Cosa riferire al medico immediatamente (segnali di pre-edema):
 

  • Gomiti Abotti (Cane): Il cane tiene le zampe anteriori larghe per espandere il torace.
     

  • Abbattimento e "Hunched Posture" (Gatto): Il gatto resta immobile e rannicchiato, rifiutando il riposo per mantenere la pervietà delle vie aeree.
     

  • Dinamica Addominale: Il respiro non è solo toracico, ma coinvolge attivamente i muscoli dell'addome (respiro paradosso).
     

  • Sguardo "Ansioso": Miosi/Midriasi variabile e sguardo fisso nel vuoto, segno di ipossia incipiente. Nel gatto, anche il respiro a bocca aperta (emergenza estrema).
     

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