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Metodo Esotici per Pet Shop
 

Standard tecnici per consigliare senza esporsi a rischi inutili
 

Conigli, piccoli mammiferi e uccelli da compagnia non sono “piccoli cani”.
Quando il consiglio in negozio interviene su dieta e habitat in modo improprio, può contribuire a peggiorare il quadro dell’animale e generare problemi per il cliente e per il punto vendita.​

Sono un Tecnico Veterinario e mi occupo di trasformare la pratica clinica sugli esotici in procedure tecniche applicabili al banco, senza sovrappormi al ruolo del Medico Veterinario.
 

Il Metodo NAC applicato ai Pet Shop ha tre obiettivi molto concreti:
 

  • ridurre consigli che alimentano stasi, stress e crisi negli esotici;
     

  • diminuire reclami e situazioni in cui il cliente torna dicendo “me l’avete fatto peggiorare”;
     

  • dare al team criteri tecnici minimi condivisi, al posto di pareri personali.​
     

 

Dove oggi il negozio è più esposto
 

Tre errori che incontro spesso quando affianco i punti vendita:

​

  • Conigli alimentati “come se il mangime risolvesse tutto”, senza attenzione alla quota reale di fibra strutturale.
     

  • Gabbie e habitat proposti solo su estetica e prezzo, senza rifugio o con posizionamenti domestici che mantengono gli animali sotto stress continuo.
     

  • Prodotti presentati come risposta a sintomi (mangia poco, fa poche feci, è fermo in un angolo) che, negli esotici, richiedono prima una valutazione veterinaria.​
     

Non sono errori di buona volontà: sono il risultato di informazioni frammentate e focalizzate sul singolo prodotto, non sulla fisiologia della specie.
 

 

Cosa porto in un progetto con il vostro Pet Shop
 

Lavoriamo su tre blocchi, adattati alle specie che servite di più:

​

1. Linee guida alimentari di base per specie
 

  • cosa è “struttura” della dieta e cosa è solo extra, per conigli, piccoli roditori e psittacidi;
     

  • come spiegare al cliente perché, in certe situazioni, cambiare mangime o aggiungere un prodotto non sostituisce il veterinario.
     

2. Criteri minimi per habitat e accessori
 

  • requisiti tecnici di gabbie, rifugi, substrati e posizionamento in casa per specie preda;
     

  • errori strutturali da evitare che oggi generano stress cronico e insoddisfazione (assenza di rifugi, fondi inadeguati, esposizione costante a rumore e passaggi).​
     

3. Confine operativo tra consiglio e clinica
 

  • frasi standard per il personale quando emergono segnali di rischio (mancata assunzione di cibo, feci quasi assenti, respiro alterato, calo di peso riferito);
     

  • logica condivisa su cosa potete vendere come supporto di base (fieno di qualità, substrato corretto, rifugio) senza far percepire il prodotto come “cura”.​
     

 

Come si integra con il lavoro di agenti e informatori
 

La formazione sul Metodo NAC non sostituisce quella degli informatori delle aziende: la completa.

​

  • Gli agenti e i tecnici di prodotto hanno il compito di spiegare caratteristiche e punti di forza delle singole linee.
     

  • Il mio lavoro è definire criteri fisiologici e standard operativi trasversali (dieta di base, habitat, gestione dei segnali di rischio) che restano validi indipendentemente dal marchio.​
     

In pratica:

  • i training dei fornitori dicono “perché questo prodotto”;
     

  • il Metodo NAC chiarisce “quando ha senso usarlo e quando è più corretto rimandare alla clinica”.
     

Questo permette al reparto di usare meglio tutti i materiali dei fornitori, riducendo le zone grigie in cui il consiglio di negozio rischia di sconfinare in promesse cliniche che non gli competono.
 

 

Benefici per il negozio
 

Per il punto vendita, introdurre questi standard significa:
 

  • meno consigli contraddittori tra un addetto e l’altro;
     

  • meno casi in cui il cliente torna lamentando che “in negozio mi avete detto di fare così”;
     

  • una posizione chiara e tecnicamente difendibile quando si parla di esotici, in coerenza con i training delle aziende ma con una regia unica di reparto.​
     

Se volete capire come il Metodo NAC può essere tradotto in 2–3 procedure semplici per il vostro team, possiamo programmare un confronto tecnico sui vostri flussi reali (tipologia di clienti, assortimento, tempo medio di consulenza).

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